Un viaggio tra le meraviglie artistiche del borgo di Montagnana

Cinta muraria, Montagnana

What: Alla scoperta di uno dei borghi più affascinanti d’Italia
Where: Montagnana (Padova)
When: Estate 2017
Who: Gabri
Why: Why not?

Rocca degli Alberi, MontagnanaMontagnana, in provincia di Padova, è un comune caratterizzato da un maestoso nucleo urbano fortificato. Cuore del territorio a sud-ovest dei Colli Euganei, è qui, dietro le mura, che sorge il borgo, vero crocevia della comunità. La cittadina, dal 2014, fa parte della lista dei Borghi più belli d’Italia, e vanta anche la Bandiera Arancione, un importantissimo simbolo turistico-ambientale guadagnato per le sue molte bellezze storiche, culturali ed artistiche.

Giunti sul posto, non si può non restare indifferenti davanti all’imponenza della cinta muraria: il perimetro, di forma quadrilatera, arriva a toccare i 2 Km e racchiude un’area di circa 24 ettari. Questa grande costruzione, che in alcuni punti sfiora una quota di 8 m, esibisce una coronazione di merli guelfi e la possenza di 24 torri, la maggiore delle quali alta ben 19 m. Tutt’attorno a questa edificazione di enorme impatto visivo corre un ampio vallo erboso ed alberato.

La gran parte della struttura difensiva viene datata alla metà del XIV secolo, innalzata durante la guerra che vide fronteggiarsi i Carraresi, signori di Padova, e gli Scaligeri, che governavano Verona. Risale invece al secolo precedente il castello, dedicato a San Zeno, che oggi è possibile visitare per compiere un vero e proprio salto indietro nel tempo ed immergersi in una vivida atmosfera medievale.

Ambiente interno del Duomo di Santa Maria Assunta, MontagnanaSempre riguardo le mura, splendide sono le porte d’accesso, tra le quali spicca per solennità l’ingresso di ponente, chiamato Rocca degli Alberi (o anche Porta Legnago).

La piazza centrale del borgo, Piazza Vittorio Emanuele II, è dominata dal Duomo di Santa Maria Assunta. Eretto tra il 1431 e il 1502, unisce forme tardo-gotiche con partizioni architettoniche di pieno linguaggio rinascimentale. Al suo interno si possono apprezzare dei veri capolavori, come la grande pala d’altare con l’episodio della Trasfigurazione, di Paolo Veronese, una tela votiva che raffigura la battaglia navale di Lepanto (1571), e tre tavole a tema sacro di Giovanni Buonconsiglio detto il Marescalco. Le pareti e le cappelle dell’aula religiosa esibiscono molte opere ad affresco, e la medesima tecnica pittorica fu impiegata, sempre dal Buonconsiglio, per la valorizzazione dell’abside maggiore. Infine, una nota curiosa. In controfacciata, ai due lati del portale d’ingresso, si trovano rappresentati David e Giuditta: di recente, valutandone l’esecuzione, la critica ha avanzato l’ipotesi che queste due opere possano rientrare nella produzione artistica del tanto famoso quanto enigmatico Giorgione.

Riguardo le altre fondazioni sacre di Montagnana, tra le più interessanti si possono qui citare la chiesa di San Benedetto, in stile barocco, e la chiesa di San Francesco, ascrivibile alla tarda stagione del romanico.

Castel San Zeno, MontagnanaPasseggiando per le vie di questo piccolo centro urbano non è difficile “perdersi” e ritrovarsi con lo sguardo sempre indirizzato verso l’alto. In merito agli edifici storici, infatti, ancora in Piazza Vittorio Emanuele II si può osservare l’elegante Palazzo Valeri, e poco discosto si situa anche l’antico Monte di Pietà. In via Carrarese, invece, sorge l’odierno Municipio, realizzato, secondo attribuzione, da Michele Sanmicheli, uno dei più celebri e importanti architetti italiani della prima metà del Cinquecento.

A breve distanza, in via Matteotti, si può poi ammirare il raffinato Palazzo Magnavin-Foratti. Contraddistinto da un’elaborata architettura gotico-veneziana, forse fu la residenza di Jacopa, moglie di Erasmo da Narni detto il Gattamelata, l’illustre capitano di ventura la cui statua equestre, compiuta in bronzo da Donatello, rivela tutta la sua fastosità a Padova, nella centralissima Piazza del Santo.

L’interno del borgo si mostra percorribile con facilità: i monumenti sono segnalati in modo adeguato e, nei punti di passaggio principali, spesso vi sono tabelloni con mappe e indicazioni. Molte strade sono porticate, e sotto i portici, oltre ai negozi, non è raro trovare ristoranti, osterie, enoteche, bar, pub… l’offerta di certo non manca!

Per concludere al meglio il nostro viaggio tra i tesori artistici di Montagnana, subito fuori dal borgo, quasi di fronte alla porta della cinta muraria dove si leva Castel San Zeno, s’innalza Villa Pisani. Progettata nel 1552 da Andrea palladio, dal 1996 fa parte, assieme alle altre ville palladiane del Veneto, del patrimonio dell’UNESCO.

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Palio 10 Comuni, Montagnana - © Palio 10 Comuni

Il Palio 10 Comuni

Ogni anno, a Montagnana, tra agosto e i primi giorni di settembre si svolge il Palio 10 Comuni. Vincitore, nel 2013, del premio “Miglior rievocazione storica in Italia”, si tratta di un evento unico nel suo genere, giunto alla 41^ edizione.

La manifestazione tramanda un fatto storico, della metà del XIII secolo: il ricordo della liberazione della città dopo la cacciata del crudele tiranno Ezzelino III Da Romano.

Il Palio 10 Comuni, di cui è sopravvissuto uno Statuto del 1366, porta nel borgo giornate di grande festa. Comprende numerosissimi spettacoli, tra i quali il Tenzone degli Arcieri, la Sfilata del Corteo Storico, la rievocazione dell’Incendio della Rocca, il Tenzone dei Musici e degli Sbandieratori, il Mercato medioevale degli antichi mestieri. Momento culminante dell’intera manifestazione è la Corsa del Palio, in cui si sfidano i più veloci cavalieri dei dieci comuni del territorio montagnese: Casale di Scodosia, Castelbaldo, Masi, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Saletto, Santa Margherita d’Adige, Urbana.

Il sito ufficiale dell’evento lo puoi visitare facendo un click qui.

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