Greetings from Umbria, dove tutto è più brillante e soleggiato

What: Alla scoperta della terra umbra
Where: Perugia e dintorni
When: Maggio 2017
Who: Matteo jaunters crew, Antonio, Riccardo
Why: Why not?

La destinazione non era decisa, da mesi pensavamo a dove andare per il ponte del 1° maggio. Di idee ne avevamo, non troppe ma neanche poche, diciamo il giusto tra cui decidere.

Estero? Magari… Ma i voli costavano troppo per il budget prefissato, e quindi il volo era stato scartato. La macchina era quindi l’unico mezzo, perciò tra le prime mete papabili si era pensato alla Slovenia, passando per Lubiana, vari paesetti e il parco nazionale sloveno.
Ma all’improvviso un’altra idea ci venne in mente: “Andiamo in Svizzera!” …ma anche quella fu scartata.
Ideona…
Andiamo in centro Italia, a Perugia e dintorni? E la vacanza prese così forma.

Solo che, piccolissimo particolare, eravamo già al mercoledì 26 aprile, e saremmo dovuti partire il sabato mattina. Ma don’t worry, nel giro di neanche un giorno avevamo trovato un comodo appartamento a Perugia, organizzato l’orario di partenza e anche l’itinerario!

Sabato, ore 7.00: Matteo è da Antonio.
Sabato, ore 7.15: Matteo e Antonio sono da Riccardo.

Dopo un po’, Antonio: “Ragazzi, non ve l’avevo detto, ma poco prima che Matteo passasse da me, ho messo nello zaino il costume, perché lunedì vi porto io in un posto strafigo, alla terme!”

Bene….
Antonio si è preso le sue parole (in senso buono, eh :-D)… Motivo? Poteva avvisare per tempo di questa iniziativa – che, vi preannuncio, è stata una figata! –, e quindi avvertire di portarsi dietro il costume.
E comunque, si sa che: “L’Umbria è circondata dal mare, portiamoci via il costume, si!” (cit. Riccardo)
Alle 9.00 circa eravamo a Modena per prelevare Ionut, che arrivava col treno… e poi, destinazione: Umbria!

Prima sosta lungo il viaggio: Arezzo, famosa, tra le altre cose, perché qui sono state girate numerose scene del film La vita è bella di Roberto Begnini.
Dopo un’oretta circa, il giusto per sgranchirci un po’ le gambe, siamo andati a fare due passi sulle rive del lago Trasimeno, precisamente a Passignano sul Trasimeno.

Siamo poi ripartiti per Perugia, arrivando prima del previsto e parcheggiando proprio davanti all’appartamento (prenotato con Airbnb).
Una volta usciti all’aperto, dopo tanti… troppi… innumerevoli scalini… non finivano più… aiuto… e per fortuna che nell’ultimo tratto c’erano le scale mobili… ma c’erano anche tanti scalini… tantissimi scalini…
Ah sì, dicevamo, una volta usciti all’aperto siamo giunti nel centro cittadino, dentro la Rocca Paolina.

Non ci saremo mai aspettati di arrivare direttamente dentro un edificio storico (da visitare, ovviamente, che domande!), e poco dopo ci siamo fermati a bere una birra in Piazza IV Novembre, piena di vita e giovani.
Tracannato tutto velocemente, eravamo belli puntuali all’appuntamento per la consegna delle chiavi e dell’appartamento.
E come raccontato nei precedenti viaggi…una doccia fu D’OBBLIGO!!

E dopo esserci rifocillati con un piattone di pasta al gusto di pasta (avevamo solo quella), ce ne siamo tornati in centro per trascorrere il tarso pomeriggio e la serata in qualche locale. C’è solo l’imbarazzo della scelta, anche come prezzi, e la giornata si è conclusa in piazza, assistendo ad uno spettacolo di canzoni tipiche umbre.

L’indomani, sveglia presto e siamo partiti per… dove? Non si sa! Che burloni che siamo!
Va bene, dai, ve lo diciamo.
Ci siamo incamminati per le vie di Spello, un paese davvero ricco di atmosfera e fascino, formato da molteplici viuzze strette ed edifici costruiti in pietra. Un luogo unico e molto particolare, racchiuso da mura e torri.

E poi? Semplice… Nuova meta: Bevagna!
È questo uno dei borghi inseriti tra quelli più belli d’Italia, molto conosciuto, un tempo, per le sue tele pregiate, tanto che prendevano il nome di Bevagne.
Quando ci siamo stati era tappezzato di rosa in onore del passaggio del 100° Giro d’Italia, che ha toccato anche questo stupendo luogo.

All’ora di pranzo abbiamo cercato disperatamente un agriturismo. Disperatamente perché ne abbiamo trovati sei tutti – ahimè – chiusi.
Parlando con uno dei proprietari, ci ha spiegato che la situazione era dovuta principalmente alla mancanza di turisti, il cui numero è calato moltissimo a seguito dei terremoti avvenuti nel 2016. Sapere queste cose ci ha profondamente colpito, e altrettanto è stato vedere, capire i danni che può fare un sisma alle persone, alle loro esistenze toccate direttamente dal terribile evento.
Anche un altro ristoratore ci ha confermato tutto ciò, che, per esempio, Perugia era un polo universitario fenomenale, pieno di studenti, una meta turistica di ampia rilevanza, ma oggi, purtroppo, le cose sono cambiate in peggio, e tutto e tutti ne hanno risentito.

Dopo una camminata per Montefalco, circondata da vigneti e ulivi fin dall’antichità, tanto che nel 1568 gli fu attribuito l'appellativo di Ringhiera dell'Umbria, ci siamo diretti a Foligno, centro commerciale ed industriale più ricco e importante della Valle Umbra e principale polo di comunicazione dell'intera regione.

Grazie a Ionut abbiamo poi raggiunto un’altra tappa obbligatoria… Assisi, conosciuta in tutto il mondo perché qui nacquero, vissero e morirono san Francesco, patrono d’Italia, e santa Chiara, fondatrice dell'ordine delle monache clarisse. Dai piedi della collina siamo saliti fino alla basilica di San Francesco. Questo edificio religioso, consacrato nel 1253 e diviso in chiesa inferiore e chiesa superiore, conserva delle maestose opere d’arte, realizzate in particolare secondo la tecnica dell’affresco, eseguite da alcuni degli artisti più celebri e apprezzati dell’epoca, come Cimabue, Giotto e Simone Martini.

Una volta usciti ci siamo persi tra le vie della città, e, arrivata sera, ci siamo fermati a cenare in un vecchio casolare rustico restaurato. Cucina da far venire subito l’acquolina, con formaggi della zona assolutamente da assaggiare e carne di ottima qualità, il tutto accompagnato da un buon vino rosso sempre del luogo.

L’indomani saremmo dovuti tornare a casa… e invece… un attimo di suspense… e invece no!

Abbiamo aggiunto all’ultimo momento un’altra tappa, facendo, appunto, tappa ai Bagni di San Filippo, uno spettacolo naturale davvero fantastico! Si tratta di terme naturali a disposizione di tutti, gratuite, dove l’unico intervento dell’uomo è stato quello di posizionare delle barriere di legno per creare in diversi punti delle piccole vasche di raccolta dell’acqua termale, ma senza bloccarne il deflusso continuo, con piccole cascate. Qui vi si trova anche il Fosso Bianco, una serie di formazioni calcaree in cui sono state formate della vasche dove potersi rilassare e addirittura fare anche i fanghi. La temperatura? Be’... in qualche vasca la temperatura credo che toccasse almeno i 40° C (non si riusciva a resistervi più di 10-15 minuti), mentre ce n’erano altre più “fresche”… E quindi relax totale!

Le sole note negative sono da ricercare, da una parte, nel fatto che, saliti fuori dall’acqua, la pelle odora un po’ di zolfo (ma basta una doccia e si torna profumati), e dall’altra nell’inciviltà di alcune persone che lasciano rifiuti qua e là (non esiste infatti un vero servizio di pulizia, seppure ogni tanto qualche volontario si appresta a pulire tutta l’area, ma ci si affida al buon senso delle persone… che in alcuni casi manca del tutto).

Aspetti positivi? Molti, in primis perché si è in mezzo alla natura, senza costruzioni e sistemi affaristici a sfruttare l’ambiente.
Sono inoltre, come detto, gratuite, e sempre aperte tutto l’anno, anche se il periodo in cui si possono sfruttare al meglio è l’inverno, con il freddo.
Soprattutto, il consiglio che vi posso dare è quello di andarci in un orario presto, per poter prendere i posti migliori, o intorno a mezzogiorno, quando parte delle persone rientra a casa per il pranzo.

Circa quattro ore dopo, verso le 15.00, ci siamo diretti alla macchina perché era giunto il momento di tornare. Ci siamo fermati a Sassuolo per portare a casa Ionut e poi diretti fino in Veneto, dopo un fine settimana di sole mentre a casa nostra aveva piovuto nel weekend (e infatti ci siamo beccati soltanto qualche goccia negli ultimi chilometri di strada).

È stato un viaggio davvero suggestivo. Abbiamo visto paesi, città, borghi molto pittoreschi, anche se l’intero territorio ha subìto forti danni economici, sociali e turistici. Il mio desiderio, pertanto, è quello che, in un non lontano futuro quelle terre possano tornare ad essere pienamente valorizzate e a splendere di vita e vitalità.

L’avventura è conclusa, ma nostra fame di viaggiare non finisce qui… poiché Jaunters non è solo il nome di questo spazio, ma un divertimento, una passione che accomuna noi e voi, sempre insieme.

Curiosità

Un po’ di costi:
Appartamento di 2 notti per 4 persone a Perugia: 93 € in totale
Benzina e autostrada: 35 € a testa
Cena a Perugia: 15/20 € a testa
Cena in agriturismo: 35 € a testa

 

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