Sfogliando le pagine del passato. Greenland, appunti di un parco che non c’è più

What: Greenland
Where: Limbiate, Milano
When: Marzo 2017
Who: Mirko e Alex, Jaunters crew, Nicola
Why: Why not?

Figliolo ho a tua disposizione... un Luna Park pieno di atroci divertimenti!
– Constantine –

8:00
Cartina del parco di divertimenti abbandonato di Milano, GreenlandAbbiamo deciso di svegliarci all’alba, cioè alle 8:00, e per certi versi se la sera si è rimasti svegli a guardare i documentari di Focus le 8:00 è come se fosse l’alba… dovrei smetterla di guardarli e soprattutto di andare a dormire con un cappello di carta stagnola per la paura che gli alieni mi controllino la mente.

Comunque, quella domenica avevamo una strana voglia di andare sulle giostre a spinta. “Giostre a spinta?!”, vi chiederete. Sì, certo, perché il Parco di Divertimenti che siamo andati a visitare è abbandonato da una decina di anni.

9:00

Montiamo in macchina e partiamo per l’avventura, “Vai Nicola dritto a Greenland, direzione Limbiate, Milano!” Subito ci facciamo prendere da balli scatenati in auto, della serie “ballerino della TIM scansati”, ma vi risparmio questo passaggio che potete vedere nel video.

2 ore e mezza dopo

Mascotte di GreenlandArriviamo a Limbiate, facciamo un paio di giri nelle rotonde, dopo un po’ troviamo la via giusta, decidiamo di scendere dalla giostra, imbocchiamo una stradina stretta, passiamo a fianco a persone che fanno picnic in un grande prato verde, schiviamo dei crateri e finalmente arriviamo a destinazione, parcheggiamo e raggiungiamo il punto di raccolta, lì troviamo gli organizzatori dell’escursione, l’organizzazione “I Luoghi dell’Abbandono”, compiliamo le liberatorie del caso e via dentro ad esplorare il parco.

La città satellite, meglio conosciuta come Greenland, fu fondata tra 1964 e 1965. Il parco, nato da una collaborazione di Brollo con Simeone Sardena, ebbe il suo massimo splendore negli anni ‘80, per poi iniziare un rapido declino negli anni 2000. Nel 2002 fu sottoposto a sequestro giudiziario per irregolarità in tema di igiene e sicurezza; riaprì poco dopo ma fu nuovamente e definitivamente chiuso nel 2008, e da allora è in stato di abbandono.

Roller Coaster, GreenlandNoi ci siamo fiondati subito a vedere l’attrazione principale e più caratteristica del posto, un fantastico Roller Coaster abbandonato, meraviglioso, una struttura molto imponente che si innalza sull’intera area.

Girando per il parco si possono trovare giostre e stabili molto ben conservati come la giostra del Brucomela, che ci ha fatto tornare tutti bambini, oppure un bellissimo saloon western…

Hey, Gringo! Questo posto è troppo piccolo per tutti e due!“Ah, ok, scusa mi sposto subito.”

Ecco lo scambio di battute con un fotografo che stava facendo delle foto al suo interno, ma tralasciando queste trashate degne di un film di serie B della Asylum, l’aria che si respira all’interno del Luna Park non è tetra o paurosa, bensì nostalgica. Con un po’ di immaginazione e l’aiuto di YouTube si può ancora rivivere le emozioni delle persone che frequentavano il parco nella bellissima e coloratissima atmosfera degli anni ‘90 (clicca QUI per vedere lo spot).

Dopo 3 ore di esplorazione sotto il sole eravamo sfiniti e avevamo ormai visto tutto, non ci restava che andare a vedere le “due torri”, che era l’entrata effettiva del parco.

Qualche tempo dopo

Gruppo Jaunters a Greenland

Il ritorno… La strada verso casa non è stata meno emozionante, tra un ballo scatenato e l’altro abbiamo deciso di fermarci all’OrioCenter di Bergamo, un centro commerciale enorme.
La nostra prima tappa è stato il bagno per darci una rinfrescata, poi un giro veloce in qualche negozio e alla fine abbiamo raggiunto un baretto dove fare l’aperitivo.

Qui abbiamo potuto berci uno spritz: eravamo felici prima di scoprire che costava 6€ l’uno. Era presente anche un buffet… che ovviamente è scomparso dopo il nostro passaggio (dopotutto dovevamo sfruttare quei 6€).

Cena al Old Wild West per restare leggeri (ironico) e poi via a casa. Ah no! Abbiamo perso la macchina al parcheggio! Gira e rigira e rigira e rigira in conclusione la troviamo. Quindi montiamo in macchina, l’accendiamo, partiamo, sbagliamo strada, troviamo quella giusta e via dritti fino a Legnago (VR).

Fine

Prendi la passione per i parchi divertimento e uniscila a quella dei luoghi abbandonati, otterrai una combo da paura!
-cit. Alex, Jaunters Crew-

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