Santa Monica e Los Angeles: California on the road

What: Stati Uniti, costa del Pacifico
Where: California (Santa Monica, Los Angeles)
When: agosto 2017
Who: Matteo Jaunters crew, Riccardo, Antonio, Marco
Why: Why not?

Surf in Santa Monica, California, AmericaSANTA MONICA

Sulla strada per la Città degli Angeli abbiamo fatto tappa a Santa Monica; qui, sotto l’imponente ruota panoramica del molo, il Santa Monica Pier, abbiamo provato l’emozione di fare surf, un’esperienza per noi del tutto nuova.

Con 30 $ abbiamo noleggiato, per due ore, tre mute ed una tavola. In omaggio, invece, da parte del proprietario del negozio sportivo, alcuni consigli pratici su come tenere l’equilibrio cavalcando le onde. Impresa non facile, senza un istruttore e con poco tempo a disposizione, ma ci siamo divertiti lo stesso parecchio, ve lo assicuriamo.

LOS ANGELES

In seguito siamo arrivati a Los Angeles, la seconda metropoli più popolosa degli Stati Uniti dopo New York. Ecco a voi L.A., come spesso si abbrevia, la mitica città dei Lakers e dei Clippers, dei Red Hot Chili Peppers e dei Guns N’ Roses, dei Doors e dei Metallica, di Marilyn Monroe e di Angelina Jolie, di Michael Bay e di Leonardo di Caprio… e questo elenco potrebbe continuare per pagine e pagine!

Dolby Theatre, Los Angeles, California, AmericaI luoghi d’interesse non mancano di certo, come il quartiere di Hollywood, la zona delle lussuosissime ville di Beverly Hills, il TCL Chinese Theatre, i negozi su Rodeo Drive, il Dolby Theatre, gli studi cinematografici Paramount e Universal Studios. Per non dire del parco di Disneyland, realizzato, a soli 40 km di distanza, a Anaheim, nella Orange County.

Con l’imbarazzo della scelta circa le numerosissime attrazioni da vedere e visitare, per il nostro primo giorno abbiamo deciso prima di avventurarci lungo la Hollywood Walk of Fame, con le stelle che riportano i nomi delle celebrità dello star system statunitense, per poi dirigerci verso Venice Beach.

Venice è uno dei quartieri più vivaci e folkloristici, coi suoi canali che richiamano le calli veneziane e i suoi edifici dall’architettura curiosa, stravagante e colorata. Meraviglioso il lungomare, con larghe piste ciclabili punteggiate di palme, negozi che affacciano sulla spiaggia e molti artisti di strada davvero bravi e spiritosi.

Los Angeles, California, AmericaPer il nostro secondo giorno a Los Angeles ci siamo invece spostati al Griffith Park, un parco cittadino che, coi suoi 17 km2, è uno dei parchi urbani più estesi dell’intero Nord America. Al suo interno s’innalza l’Osservatorio Griffith, un osservatorio astronomico che domina Hollywood, la Downtown (così è chiamata la zona del centro amministrativo di L.A.) e, a sud-ovest, l’Oceano Pacifico.

LO SAPEVI?

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La storia della Hollywood Sign

La Hollywood Sign è la famosa scritta monumentale che sovrasta il Monte Lee. Le sue lettere sono larghe 9 m, alte 15, e coprono una lunghezza complessiva di 110 m.

Collocata nel 1923, la parola in origine era Hollywoodland, per promuovere un progetto di sviluppo immobiliare. Col trascorrere degli anni, tuttavia, l’installazione andò incontro ad un progressivo deterioramento. Nel 1949 si decise di rinnovare la struttura, eliminando però il suffisso “land”, così da richiamare in modo più pertinente il nome del quartiere.

Ciò nonostante, anche questa seconda scritta, col tempo, subì diversi danni, sempre più consistenti. Realizzate in legno e in lamina di metallo, negli anni Settanta le maestose lettere apparivano in condizioni davvero pessime.

Per risolvere la situazione, nel 1979 si intese procedere alla costruzione di una nuova Hollywood Sign: questa terza scritta è quella che si può vedere ancora oggi. Tra i promotori che si adoperarono fortemente al rinnovo è giusto ricordare Alice Cooper, una delle maggiori, discusse e controverse figure dell’Hard Rock e della scena dello Shock Rock. Il cantante, infatti, incoraggiò la ristrutturazione e promosse una sua apposita campagna per ridare valore al simbolo del quartiere.

Ogni nuova lettera, di materiale più resistente alle intemperie della natura, venne finanziata attraverso una donazione di 27.777 $. Tra i benefattori vi furono lo stesso Alice Cooper, il fondatore di Playboy Hugh Hefner, la Warner Brothers Records e il cantante e attore Gene Autry.

Ripresa in centinaia di pellicole cinematografiche, la maestosa scritta è, a volte, purtroppo, teatro di eventi molto tristi e tragici. È capitato, e capita ancora, infatti, che le lettere che compongono la Hollywood Sign siano scelte dai suicidi come punto in cui lanciarsi nel vuoto. La prima a togliersi la vita in questo modo fu, il 16 settembre 1932, l’attrice Peg Entwistle, che all’epoca era una ragazza di soli 24 anni.

La scritta è stata pure al centro di numerosi fatti curiosi e atti vandalici; tra questi, uno dei più recenti e singolari risale alla notte tra il 31 dicembre 2016 e l’1 gennaio 2017. Durante queste ore degli ignoti sostituirono le due “o” con due “e”, formando così la parola Hollyweed. Per capire questo gioco di parole bisogna fare ricorso allo slang inglese: il termine “weed”, che letteralmente in italiano si traduce con “erbaccia”, nel parlato può venire usato anche per indicare la marijuana.

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