Piccoli segreti, grandi sogni e nuovi entusiasmi. Alla scoperta della Toscana, terza parte

What: Toscana (parte 3)
Where: Firenze
When: Ottobre 2016
Who: Matteo, Jaunters crew, Alberto, Stefan, Ionut
Why: Why not?

31 ottobre, una giornata che non dimenticherò mai, perché…

Perché…

Ehm…

Ok, il motivo non lo ricordo, ma la cosa che conta è che non scorderò mai il 7 luglio.

Anzi no, era il 16 dicembre.

No, aspettate, era proprio il 31 ottobre. Un giorno che non dimenticherò mai.

Halloween! La festa dei mostri! E infatti ci siamo svegliati mostruosamente presto, ma per una ragione importante: visitare la splendida Firenze.

Dopo una prima sosta a Piazzale Michelangelo, dove è possibile ammirare dall’alto quasi tutta la città (ma se siete una di quelle persone affascinanti e dallo sguardo penetrante la potete scorgere proprio tutta), ci siamo avviati per il centro: Piazza del Duomo, con la cattedrale di Santa Maria del Fiore, il battistero di San Giovanni e il campanile di Giotto, e Piazza della Signoria, dove si trova Palazzo Vecchio, sede del comune. Poco distante è possibile visitare la Loggia della Signoria (o dei Lanzi), e vicina è pure la celebre Galleria degli Uffizi.

Niente male come tour, vero? E pensare che in Piazza del Duomo un gruppo di turisti zombi ci ha pure inseguito e morsicchiato, perciò lasciatevelo dire: non è facile arrivare a sera barcollando per le vie con una certa “fame” sempre più crescente…

Nel frattempo il sole stava tramontando, e con l’imbrunire, quando le strade si riempiono di vampiri, noi non ci siamo fatti mancare una passeggiata lungo l’Arno e, in al Ponte Vecchio, uno dei simboli della città.

Dopo una amatriciana e qualche bottiglia di ottimo vino toscano – e no, non ammetteremo mai di aver mangiato anche un succulento antipasto preparato seguendo il libro di ricette del Dottor Lecter – eravamo finalmente pronti per uscire! Vista l’occasione particolare, Stefan si è vestito come il suo beniamino Jason, quell’adorabile ragazzo che tutti vorrebbero conoscere una volta nella propria vita. Ma una volta sola eh, anche perché se si ha la fortuna d’incontrarlo poi non ce n’è una seconda.

E quindi via, all’avventura, per le vie di una delle città più affascinanti del mondo! Nessuna meta stabilita, l’istinto e il caso ci hanno guidati prima a sorseggiare dell’ottimo Chianti, e poi a chiacchierare con ragazzi e ragazze davvero socievoli, conosciuti qua e là (ma di certo non qui e mai e poi mai lì!).

Evidentemente la sveglia si era dimenticata che la festa dei mostri era ormai finita, perché anche l’indomani mattina è suonata mostruosamente presto. Era, purtroppo, il nostro ultimo giorno di vacanza, e qui sotto una faccina triste ci sta tutta:

🙁

La mattina l’abbiamo trascorsa visitando la famosa basilica di Santa Croce, dove, tra innumerevoli opere cardine della storia dell’arte italiana, vi compaiono anche i monumenti funebri di molti personaggi illustri legati alla storia, alla letteratura, all’arte e alla musica.

Dopo un pranzo leggero, il destino crudele ci ha divisi. Alberto e Stefan sono andati a Castel Vecchio, dove è possibile, dall’ultimo piano, godere di una panoramica davvero unica e spettacolare, mentre io e Ionut abbiamo optato per gli Uffizi, un viaggio culturale tra le bellezze del passato!

Usciti, il destino crudele si è fatto perdonare con un gelato; dopodiché, ahimè, siamo partiti per il ritorno, verso la nostra tanto amata nebbia.

Giunti a casa di Alberto siamo stati ospitati in modo caloroso e gentile dai suoi genitori, che hanno aggiunto qualche posto a tavola per mangiare tutti assieme.

E poi ognuno a casa sua, stanchi ma felici, ognuno col proprio bagaglio di esperienze, emozioni, da raccontare a parenti e amici.

Che dire, è stato davvero una bella avventura, passata in ottima compagnia! Un grazie va a Ionut, che ha avuto l’idea di questa vacanza e che ha saputo creare la sinergia del gruppo, e un grazie anche ad Alberto e a Stefan per l’organizzazione del viaggio. Infine, soprattutto, un grazie a tutti e tre per la compagnia!

La Toscana? Be’, ha sicuramente lasciato qualcosa dentro ognuno di noi (oltre al virus zombi contratto in Piazza del Duomo), iniziando da un sacco di ricordi stupendi per finire alla tante piccole cose quotidiane che magari sembrano passare veloci, una risata, un momento di allegria a tavola, una foto, ma che invece contano, contano davvero.

Credo che un altro giretto in quella regione ricca di capolavori e sapori lo farò in un futuro non troppo lontano, magari in qualche borgo, tra i monti, chissà… Ma quella sarà un’altra storia!

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