Il Parco Nazionale di Zion: Utah on the road

What: Stati Uniti sud-occidentali
Where: Utah (Parco Nazionale di Zion)
When: Agosto 2017
Who: Matteo Jaunters Team, Antonio, Marco, Riccardo
Why: Why not?

5.30 -> Sveglia -> Colazione -> Zaino in spalla -> Si comincia l’escursione!

Questo parco è formato principalmente dal canyon di Zion, formatosi grazie al fiume Virgin River (North Fork Virgin River).
Vi si trovano enormi ed imponenti formazioni rocciose dalle quali si può ammirare un incredibile panorama!
In questo parco si possono intraprendere varie tipologie di escursioni, a seconda delle proprie possibilità:

- Lower Emerald Pools: forse la più facile, con un tempo di percorrenza di un’ora su un sentiero che porta a delle piscine naturali.

- Angels Landing: è la più consigliata ed ambita, perché vanta la migliore e la più bella visuale dall’alto sul Parco Nazionale di Zion. Si tratta comunque di un sentiero di media difficoltà (questo secondo noi, nei vari siti si trova spesso che è invece un percorso molto difficoltoso), di 6,5 km di lunghezza e 450 metri di dislivello, percorribili in circa 3-4 ore.
Il punto più “difficoltoso” è la parte finale: qui il tracciato si fa stretto, molto ripido e s’affaccia su uno strapiombo... specialmente in questo punto bisogna esser molto vigili su dove mettere i piedi! (Non a caso, sfortunatamente, vi sono stati diversi morti nel corso degli anni, caduti proprio nello strapiombo).
Una volta in cima,comunque, vi assicuriamo che lo spettacolo ripaga della fatica fatta!

- The Narrows: questa escursione viene fatta tra le strette gole erose dal Virgin River. Per chi volesse cimentarsi in quest’ultimo sentiero occorre sapere che servono dei particolari permessi, essere degli esperti escursionisti ed avere diverso tempo libero (ci occorrono sui 2-3 giorni per il completamento dell’intero giro).

- Temple of Sinawava: un sentiero semplice e di durata breve, nella quale si attraversa a piedi il fiume in un punto basso e di facile percorrimento.

Noi? Abbiamo optato per il sentiero “Angels Landind”, ci sembrava il migliore perché si sarebbe visto l’intero parco dall’alto e quindi il panorama sarebbe stato unico, e poi anche per un discorso di tempistiche, a causa di alcune probabili precipitazioni in arrivo durante il giorno. Non potevamo rischiare. Infatti è stata la migliore scelta che potessimo fare!

L’inizio è tranquillo, l’unica parte in cui bisogna prestare attenzione è quella finale, perché si rischia veramente di cadere nello strapiombo, non si aveva molto spazio dove camminare, inoltre l’unica forma di sicurezza erano le nostre mani attaccate a una corda di acciaio... ma tranquilli, ce l’abbiamo fatta! E che dire, ne è valsa davvero la pena!

L’unico difetto? La troppa gente!
Il sentiero era stretto in diversi punti, ed era percorso in entrambi i sensi di marcia, quindi spesso ci si trovava fermi, in bilico, per lasciar passare le persone provenienti dal lato opposto. Ecco, questo è l’unico problema del sentiero, se si riuscisse a farlo diventare ad anello si risolverebbe non di poco tale inconveniente.

 

Una volta terminata l’escursione, avevamo in progetto di farne una seconda, più tranquilla, quella del Temple of Sinawana, ma si era purtroppo fatto tardi e non avevamo più molto tempo a disposizione! Che peccato!
Poi? Semplice, doccia in un bar vicino al parcheggio dove avevamo lasciato il nostro Jucy, birretta e poi via, verso la prossima destinazione, nella quale siamo riusciti a passarci addirittura la notte… vi racconteremo tutto nel prossimo articolo!

LO SAPEVI?

camelpedia

La parte fondamentale di questo parco è la gola profonda 800 m e lunga 24 km formata dal Virgin River, la cui azione ha formato un ambiente unico che vale davvero la pena di essere visitato!

Oltre ad essere uno spettacolo naturale racchiude anche una storia millenaria, perché è stato terra di insediamenti di varie tribù nel corso del tempo; di queste, a volte, si rinvengono ancora reperti storici preziosissimi.

Questo canyon è poi caratterizzato da un’elevata percentuale di biodiversità, vista la grande varietà di specie animali e vegetali presenti, ma anche da un’enorme varietà di rocce presente in tutto il parco, una meta importante per gli appassionati di geologia come per gli escursionisti.

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