Il parco nazionale del Grand Canyon: Arizona on the road

What: Stati Uniti sud-occidentali
Where: Arizona (parco nazionale del Grand Canyon)
When: agosto 2017
Who: Matteo Jaunters Team, Antonio, Marco, Riccardo
Why: Why not?

 

Continua il nostro viaggio on the road alla scoperta degli Stati Uniti d’America sud-occidentali. Siamo in Arizona, e, dopo aver visitato la città di Williams, ci siamo diretti al parco nazionale del Grand Canyon (qui il sito ufficiale National Park Service).

La sua creazione rientra tra i primi episodi di affermazione del movimento ambientalista: il territorio venne designato monumento nazionale l’11 gennaio 1908, e il 26 febbraio 1919 l’area fu proclamata parco nazionale. Oggi, questo sconfinato spazio di ben 4.927 Km2 fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

La zona più celebre dell’intero sito naturalistico è, appunto, quella del Grand Canyon. Si tratta di un’enorme gola che fu formata dal fiume Colorado, lunga circa 446 Km e con una profondità che, in alcuni passaggi, può toccare i 1.857 m.

Poter vedere dal vivo quest’immensa conformazione di rocce è uno spettacolo davvero stupefacente, che non può non lasciare a bocca aperta. Queste vere e proprie montagne, scavate ed erose dal lento passare del corso d’acqua – ma anche interessate da agenti atmosferici e terremoti –, rivelano innumerevoli piani sedimentari, strati su strati risalenti fino a quasi 2 miliardi di anni fa.

Al parco nazionale del Grand Canyon si può accedere da due distinti versanti.

IL VERSANTE NORD (NORTH RIM)

È l’area meno vasta e allo stesso tempo più impegnativa da percorrere.

Qui non troverete servizi orientati al turista medio, ma dovrete munirvi di zaino e camminare… d’altronde è la zona più “selvaggia”!

Potrete tuttavia ammirare incantevoli panorami seguendo vari sentieri predisposti, tra i quali:

  • Bright Angel Point Trail, tra tutti il meno faticoso;
  • Widforss Trail;
  • Cape Royal Trail;
  • North Kaibab Trail, uno dei più famosi e suggestivi.

IL VERSANTE SUD (SOUTH RIM)

Anche in questa zona, sicuramente più accessibile ai turisti e meno difficoltosa da attraversare, vi compaiono molti punti di osservazione e sentieri. Tra questi:

  • Desert View Whatchtower;
  • Buggeln Hill;
  • Grandview Point;
  • Mather Point, dove si trova il Centro Visitatori;
  • Yavapai Point;
  • Hopi Point;
  • ShoShone Point Trail;
  • Hermit’s Rest.

L’intero parco nazionale del Grand Canyon permette di scattare foto uniche e meravigliose, ma quest’area ancor di più. Con un po’ di cautela, e facendo attenzione al forte vento, si possono realizzare scatti mozzafiato anche sullo strapiombo delle rocce più ripide.

L’unico aspetto negativo da tenere in considerazione è il continuo viavai di villeggianti ed escursionisti, tuttavia un punto a favore è la possibilità di usufruire dei bus navetta totalmente gratuiti per muoversi con comodità all’interno dell’area.

Se ne avrete modo, vi consigliamo di godervi il tramonto alla Desert View Whatchtower, la sommità architettonica più in alta del South Rim nonché uno dei luoghi più celeberrimi di tutto il parco nazionale del Grand Canyon. Su questa particolare torre d’osservazione, costruita nel 1932 da Mary Colter, interamente in pietra e decorata con murales di leggende indiane, la vista riesce a spaziare a 360°!

Infine, qualche appunto veloce.
L’entrata del parco nazionale del Grand Canyon costa 20 $ a macchina, ma con la carta National Parks Pass si risparmia parecchio (tutte le informazioni su questa tessera le trovate qui).

Esistono poi dei pacchetti turistici che comprendono escursioni in Jeep 4x4, rafting, o addirittura la possibilità di sorvolare il Grand Canyon a bordo di un elicottero. Ovviamente per queste attività il prezzo sale, ed è necessario prenotarle con largo anticipo.

LO SAPEVI?

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La straordinaria vita di Mary Colter

Mary Elizabeth Jane Colter (1869-1958) fu una donna estremamente capace e coraggiosa, capace di emergere come architetto e designer in anni in cui tali professioni erano un quasi esclusivo privilegio maschile.

Dopo i primi studi, dal 1886, alla California School of Design di San Francisco, e dopo le prime commissioni, dal 1901, per la Fred Harvey Company, Mary completò numerosi progetti nel sud-ovest degli Stati Uniti, in particolare logge commerciali e landmark hotel.

Nei territori vicini al Grand Canyon realizzò, nel 1922, il Phantom Ranch e La Posada, mentre cinque sono le strutture che ideò nella parte meridionale del parco nazionale del Grand Canyon: la Hopi House (1905), la Hermit’s Rest e l’osservatorio Lookout Studio (1914), la Desert View Whatchtower (1932) e la Bright Angel Lodge (1935).

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