Il parco nazionale degli Arches: Utah on the road

What: Stati Uniti sud-occidentali
Where: Utah (parco nazionale degli Arches)
When: Agosto 2017
Who: Matteo Jaunters Team, Antonio, Marco, Riccardo
Why: Why not?

Il parco nazionale degli Arches, nello Utah, vicino alla città di Moab, si trova ad un’altitudine compresa tra i 1.245 e i 1.723 m.s.m. e si estende per un’area di 309 Km2.
Il territorio è famoso per la conservazione di oltre 2.000 archi naturali in pietra arenaria.

Il parco (qui il sito ufficiale) è aperto tutto l’anno, ma il periodo migliore per visitarlo è certamente l’estate, poiché in inverno, a causa della neve o delle intemperie, l’accessibilità di alcune strade potrebbe subire delle limitazioni.
Un consiglio che possiamo darvi è quello di andarci presto, nelle prime ore di apertura, per due motivi: il caldo e il costante flusso di turisti destinato ad aumentare con l’avanzare del giorno.

Il costo d’ingresso è di 10 $ a macchina, ma con la National Parks Pass è gratuito!
(Tutte le informazioni su questa tessera, davvero utile, le trovate qui.)

Siamo giunti al parco nazionale degli Arches all’albeggiare – se avete letto tutti gli articoli della nostra avventura americana avrete di certo capito che siamo mattinieri –, e questa è stata la nostra fortuna. Infatti, se non fossimo entrati tra i primi, nella zona, avremmo corso il rischio di non apprezzare al meglio la stupenda natura circostante.

PUNTI D’INTERESSE

Il parco offre diversi punti panoramici; noi abbiamo seguito questo ordine:

1. Delicate Arch
Un arco naturale indipendente di 18 m, forse il punto più conosciuto di tutti il parco nazionale degli Arches. Per arrivarci ci sono ampi parcheggi dove lasciare il proprio automezzo e prendere, a piedi, uno dei sentieri che portano a questo stupendo capolavoro della natura.
La percorrenza media, tra andata e ritorno, è di circa un paio d’ore, ma noi abbiamo impiegato poco più di un’ora e mezza. Il percorso è piuttosto semplice, ma è sempre bene essere equipaggiati a dovere con scarpe da trekking, zainetto da escursione e molta acqua.
Per chi non se la sentisse di compiere il tragitto camminando, è possibile raggiungere in auto il Delicate Arch Viewpoint. Posto a circa un miglio di distanza dall’arco naturale, si gode di una prospettiva più vasta e altrettanto spettacolare!

2. Windows Trail
Si tratta di un sentiero, lungo circa un miglio, da fare a piedi, con partenza dalla Windows Parking Area. Si ha la possibilità di addentrarsi in un territorio ricco di archi e di finestre di roccia!

3. Devil’s Garden
Consiste in un sentiero ci circa 7 miglia, da fare a piedi, nella zona nord del parco nazionale degli Arches. Il percorso inizia proprio alla fine della strada principale, ed è molto caratteristico per la presenza di una serie di archi panoramici, curiosi e bizzarri, come il Landscape Arch, il Double O Arch e il Partition Arch.

4. Fiery Furnace
Un’altra meta da non lasciarsi sfuggire. Si tratta di un labirinto naturale tra le rocce, un sentiero che passa tra strette scorciatoie, gole scavate e vertiginosi muri di pietra.

LO SAPEVI?

camelpedia

 

Una chiacchierata americana

Finito il tour ci siamo diretti verso un’area di sosta e campeggio. Qui, il dopocena l’abbiamo trascorso in compagnia di una famiglia statunitense che pernottava nella piazzola accanto alla nostra e, tra i vari argomenti, abbiamo parlato del cibo americano.

Spesso, in questa parte del mondo, le persone non mangiano in modo salutare, ma la cosa che ci ha lasciati abbastanza basiti è il fatto che negli USA i cibi si differenziano tra OGM e Bio.

I primi sono geneticamente modificati e trattati in modo aggressivo: assumendo con regolarità, nel tempo, tali prodotti, si può incorrere in problemi di salute.

I secondi, invece, non sempre reperibili nei supermercati, non sono completamente biologici, ma soltanto “più naturali” rispetto agli OGM: vengono comunque trattati con insetticidi e altre sostanze.

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