Mete lontanissime che forse non sono mai esistite!

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Atlante delle isole remote  di Judith Schalansky, jaunters, escursioni letterarie, viaggi

Judith Schalansky, Atlante delle isole remote, Bompiani, 2013, pp. 143.
Angelo Arioli, Isolario arabo medioevale, Adelphi, 2015, pp. 341.

A cura di Laura Personi

 

Estate.

Tempo sospeso, tempo di evadere, tempo di mare.

C’è chi prenderà aerei per destinazioni costose ed esotiche – e concedetemelo forse un tantino troppo scontate e turistiche; ci saranno sicuramente quelli che muniti di racchettoni, radioline e frighetto portatile passeranno con gli amici giornate spensierate in qualche bagno sul litorale, e qualcuno, invece, zaino in spalla e tanta voglia di avventura raggiungerà qualche baia segreta.

Atlante delle isole remote di Judith Schalansky, jaunters, escursioni letterariePoi ci sono quelli come me, costantemente sperduti, per mare, sempre in balia delle onde, pur rimanendo nello stesso luogo. Sperduti nel tempo e nello spazio, verso mete lontanissime, che non esistono più, che forse non sono mai esistite, o che è quasi impossibile raggiungere – miraggi della mente e del cuore.

Incapace di prendere definitivamente posizione nell’insolubile dilemma vacanze al mare o in montagna?, non posso negare che il primo resta una di quelle cose di questo strano pianeta che possono dare senso a un’intera esistenza. E chiaramente non mi sto riferendo a quel paesaggio deturpato dal fracasso e dalla volgarità della balneazione turistica. Ho in mente piuttosto quelle acque, seducenti e crudeli, che accarezzano o aggrediscono le coste di terre ai più sconosciute.

Tutte le terre erano sconosciute un tempo. Oggi, ben poco, se non nulla, manca all’appello nei nostri atlanti. Eppure di mete di cui non sappiamo nemmeno l’esistenza ce ne sono a volontà. Piccoli lembi di terra, lontani miglia e miglia dai nostri porti sicuri, esistono, sono abitati da essere umani ma anche no, sono stati scoperti da viaggiatori temerari e hanno una loro storia documentata. La sola idea che questi luoghi esistano non può che stregare. Sono le isole remote a cui Judith Schalansky ha voluto dare dignità e notorietà creando un atlante, L’atlante delle isole remote appunto, solo ed esclusivamente per descriverle e raccontare aneddoti legati al loro essere parte di questo mondo.

isolario-arabo-medievale, jaunters, Angelo Arioli, escursioni letterarieSi tratta di uno di quei libri che un escursionista letterario non può non custodire gelosamente nella propria biblioteca, magari meglio se tenuto vicino all’Isolario arabo medioevale di Angelo Arioli, una raccolta di descrizioni di isole ad opere di mercanti, viaggiatori o geografi arabi che vanno dal IX secolo al XV.

Sono libri preziosi, questi, strumenti di viaggio, bussole del reale ma pure dell’immaginario, chiavi per uscire da qualsiasi schema preimpostato di navigazione, fortini pieni di mappe, di rotte nuove nello spazio e nel tempo. Libri, credo, frutto di quella stessa curiosità che ha spinto in passato a scoprire queste terre, figli dello stesso stupore di fronte al nuovo, al totalmente alieno dalla portata della nostra immaginazione. Sono stati e sono anche in questa caldissima estate i miei compagni di viaggio.

Oltre a consigliarli a tutti quelli in cerca di avventura vera, mi permetto pure di sconsigliare la lettura dalla prima all’ultima pagina ma di lasciare che siano loro a guidarvi in quel mare di cui so di non essere la sola a sentire la nostalgia.

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