La felicità è nei dettagli. Una passeggiata a Parma

Parco della Fondazione Magnani Rocca - Traversetolo, Parma

What: Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza
Where: Parma
When: 26 novembre 2016
Who: Gabri, Irene
Why: Why not?

Mi sveglio in ritardo mi vesto in ritardo mi lavo la faccia in ritardo mi pettino in ritardo faccio colazione veloce in ritardo mi metto le scarpe in ritardo esco di casa in ritardo accendo la macchina in ritardo parto in ritardo arrivo alla stazione dei treni in ritardo timbro i biglietti in ritardo corro sulla pensilina in ritardo guardo il cellulare in ritardo…

(sì, ho scritto così per farvi venire ansia)

«Dov’è? Dov’è? Dov’è?»

Cerco Irene. Ci conosciamo da quasi un paio d’anni, siamo ottimi amici, e condividiamo parecchie cose, tra le quali il disagio e la passione per l’arte.

Nel mentre che scrivo e spiego, nel presente, chi è Irene, nel passato Irene entra anche lei in stazione, ci salutiamo in ritardo e saliamo sul treno in puntuali e in perfetto orario.
Tiè, fregati tutti!

Piazza della Pace - Parma

La nostra idea era di passare una giornata a Parma, passeggiare per il centro e visitare la Fondazione Magnani Rocca. E visto che questa volta il nostro spirito organizzativo era pure lui in ritardo, vi rivelo sottovoce che solo in treno abbiamo scoperto che la Fondazione si trova a circa 16 km dalla città (a Mamiano, frazione di Traversetolo), e che per raggiungerla avremmo dovuto prendere l’autobus.

Arrivati, abbiamo fatto subito una breve sosta in un locale poco distante, MiSTERLiNO. Davvero una piccola sorpresa, tra caffè, dolci, mensole piene di libri, strumenti musicali che ognuno è libero di suonare quando vuole e lavori handmade con la lana.

Piazza Ghiaia - parma

Bella città Parma, mi (ci) ha colpito in modo positivo. Pulita, ampi viali pedonali, piazze, tanto verde. Non ci siamo fatti mancare una passeggiata tra il Palazzo della Pilotta e Piazza della Pace, come pure a Piazza del Duomo, tra il battistero di Antelami (iniziato nel 1196), la cattedrale (l’attuale edificio fu eretto tra la seconda metà dell’XI secolo e il 1178) con la famosa Assunzione della Vergine di Correggio (1524-1530), e la torre campanaria (fine XIII secolo).

Dopo dei toast giganti che ci hanno fatto semi-colassare, nel pomeriggio siamo stati alla Fondazione Magnani Rocca.

La Villa Magnani è un grande edificio neobarocco all’interno di un parco di 12 ettari, e la collezione permanente comprende opere di Tiziano, Dürer, Rubens, Goya, Canova, Monet, Cézanne, Renoir, De Chirico, Morandi, Burri, e molti altri artisti. Fino all’11 dicembre 2016 è in corso anche una mostra sulla Pop Art italiana.

P.S.: Quasi dimenticavo di dire che, a sera, siamo tornati a casa in ritardo. Ma di poco, dai!

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