La partita a scacchi viventi di Marostica: quando la leggenda incontra la tradizione

What: Partita degli Scacchi Viventi
Where: Marostica (Vicenza)
When: 11 settembre 2016
Who: Matteo e Tex della Jaunters crew, Ionut.
Why: Why not?

È l’11 settembre 2016, ma Tex, Matteo e l’amico Ionut, stanno rivivendo la stessa atmosfera del 1454, anno in cui si svolse, secondo la leggenda, la celebre partita a scacchi protagonista di questa giornata.


La storia

Si narra che nel 1454, quando Marostica apparteneva alla Repubblica di Venezia, due valorosi guerrieri, Rinaldo D’Angarano e Vieri da Vallonara, per contendersi la mano della bella Lionora, figlia del castellano Taddeo Parisio, decisero di sfidarsi a duello.

Per impedire la perdita di entrambi i giovani contendenti, Taddeo decise, supportato da un antico editto di Cangrande della Scala, signore di Verona, che sua figlia sarebbe andata in sposa a quello che tra i due rivali avesse vinto la partita al nobile gioco degli scacchi; lo sconfitto invece sarebbe divenuto ugualmente suo parente, prendendo in sposa Oldrada, la figlia minore.

Il Castellano decise far “vivere” la partita, che doveva esser disputata da persone in carne ed ossa e con veri cavalli.

L’incontro si sarebbe svolto in un giorno di festa nella piazza del Castello Inferiore (ricordiamo che a Marostica c’è un Castello Superiore ed uno Inferiore), alla presenza dei nobili delle città vicine e di tutto il popolo. La sfida inoltre sarebbe stata contornata dalla partecipazione di uomini d’arte, fanti e cavalieri, ballerine, e resa fastosa con fuochi e luminarie, suoni e danze.

Sfilarono arcieri e alabardieri, fanti schiavoni e cavalieri, il castellano e la sua corte con Lionora e Oldarda, la nutrice, dame e gentiluomini, l’araldo, il comandante degli armati, falconieri, paggi e damigelle, vessilliferi, musici e borghigiani, e poi ancora i meravigliosi pezzi bianchi e neri con re e regine, torri e cavalieri, alfieri e pedoni.

Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara ordinarono le mosse ed al termine della sfida un tripudio di fuochi, luci e grida festose salutarono il vincitore.

Lionora, trepidante perché segretamente innamorata di uno dei due, Vieri da Vallonara, aveva, con discrezione, fatto sapere al contado che il Castello da basso sarebbe stato illuminato di candida luce qualora la vittoria fosse stata conquistata dal cavaliere che faceva battere il suo cuore, affinché tutti potessero partecipare alla sua gioia.

Così fu, i due innamorati poterono incoronare il loro amore, mentre Rinaldo sposò Oldrada.

Oggi come allora l’emozione si rinnova, e in maniera particolarmente curata, in una cornice di costumi preziosi, con più di 550 figuranti che impersonano tutte le figure del tempo: affascinanti dame e intrepidi cavalieri, scherzosi giocolieri e sputafuoco, dal sovrano all’agricoltore, dalla regina al bambino che gioca spensierato. Nessuno è dimenticato, e rivive negli animi il sapore antico di una appassionante storia d’amore.

È giusto, infine, ricordare il merito di Mirko Vucetich, che scrisse, diresse e coreografò la prima edizione in chiave moderna della manifestazione.


Matteo, ci racconti la tua esperienza?

Dopo la sfilata di tutte le figure, la partita ha avuto inizio. Organizzata con figure viventi, queste, in base alla mossa fatta dal giocatore, si sono mosse sulla scacchiera fino a quando il vincitore, con uno Scacco Matto, si è aggiudicato la mano della fanciulla contesa. La manifestazione si è poi conclusa con il suo festeggiamento.

Più tardi siamo andati anche al Castello Superiore – raggiungibile sia in macchina che a piedi – dal quale si vede tutta Marostica e oltre!

Un parere sincero? L’evento è durato un tempo giusto, 2 ore, e queste passano in fretta, perché sei preso dalla rappresentazione storica. Purtroppo la partita è invece durata poco rispetto, circa 11 minuti, con una mossa effettuata dietro l’altra, come se avessero fretta di finire, senza dare il tempo, quasi, di far seguire per bene la partita anche a coloro che non sono dei gran giocatori di scacchi.

Un altro punto significativo è il costo. Noi con una spesa di 16,50 euro ci siamo visti lo spettacolo, ed era una delle fasce di prezzo più basse per il nostro posto, che può arrivare anche a 25-30 euro la domenica pomeriggio. Lo stesso posto nostro si pagava intorno ai 50 euro per le sere di venerdì, sabato e domenica, e i costi potevano aumentare fino a 80 euro circa.

È vero che la sera con il gioco delle luci lo spettacolo rende molto di più rispetto al pomeriggio, e in più la domenica sera, al termine dello spettacolo, fanno anche i fuochi d’artificio dal Castello Inferiore che si affaccia alla piazza, ma andare a pagare una cifra simile a mio avviso mi sembra forse un po’ troppo…

Comunque l’esperienza è stata molto positiva e merita una volta nella vita di essere vista questa rappresentazione storica!

Tex, vogliamo anche la tua opinione! Quali sono state le tue impressioni?

Anche secondo me è uno spettacolo che merita la visione almeno una volta nella vita, sia per l’imponente numero di figuranti, che per la magnifica ricostruzione storica, curata nei minimi dettagli.

Il Castello Inferiore, con la sua facciata ancora ben conservata, domina la scacchiera e fa da cornice tipicamente medievale.

Dopo lo spettacolo, se avete un paio d’ore a disposizione e non vi dispiace fare quattro passi, il mio consiglio è di risalire il sentiero che porta al Castello Superiore, il quale, dominando la città, offre delle vedute bellissime sulla piazza del Castello Inferiore e su tutta Marostica e dintorni.

Curiosità

Secondo video:

Curiosità:

– Costo del biglietto per lo spettacolo delle ore 17.00 di domenica: 16,50€ (il più economico; i prezzi variano a seconda del giorno, dell’orario, e del posto a sedere).

– Sulla grande scacchiera marmorea di Piazza Castello ci sono circa 3.500 posti a sedere, tutti su poltroncina numerata.

– La Partita a Scacchi a personaggi viventi è giocata sulla Piazza di Marostica ogni secondo weekend di settembre degli anni pari.

– I comandi alle milizie vengono ancora oggi impartiti nella lingua della “Serenissima Repubblica di Venezia”.

– Lo spettacolo, con oltre 550 figuranti, dura circa 2 ore.

– La storia è stata tratta dal sito www.marosticascacchi.it

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