Giocare per strada non è mai stato così divertente – Tocatì, Festival internazionale dei giochi in strada

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What: Tocatì
Where: Verona
When: 17 settembre 2017
Who: Tex, Mirko e Gabri jaunters crew
Why: Why not?

Il Tocatì è il Festival Internazionale dei Giochi in Strada, un evento che, organizzato dall’AGA (Associazione Giochi Antichi) in collaborazione col Comune di Verona, ha raggiunto nel 2017 il traguardo della 15^ edizione. Il nome deriva dall’espressione dialettale veneta “toca a ti”, ovvero “tocca a te, è il tuo turno”.

La manifestazione, che quest’anno ha occupato un “weekend lungo” di quattro giorni, si è svolta lungo le strade e le piazze dell’intero centro urbano: un’occasione ideale per scoprire (e riscoprire) gli angoli più caratteristici o insoliti della città grazie al gioco. È questa infatti un’attività pressoché innata che, attraverso i tempi e i luoghi, le molteplici peculiarità e il pensiero, è una vera e propria fonte di conoscenza capace di unire idee e popoli.

Domenica 17 settembre, giornata conclusiva del Festival, noi tre amici Jaunters, seppure un po’ assonnati, ci siamo ritrovati la mattina presto e siamo partiti alla volta di Verona.

Alcuni giorni prima, organizzando il viaggio, abbiamo deciso di iscriverci e di fruire dei servizi di HappyWays , un portale di carpooling specializzato in eventi che mette a disposizione numerose alternative eco-friendly per raggiungere le destinazioni desiderate. Avevamo già conosciuto questa piattaforma in occasione del Sound Vito, e non appena avrete un momento libero vi consigliamo di fare un salto nel loro sito, estremamente utile e sempre aggiornato.

È stato a dir poco emozionante passeggiare per Verona in un clima di festa, alla ricerca degli spettacoli più affascinanti e dei giochi più curiosi, da quelli tradizionali italiani a quelli per bambini, dalle lotte della tradizione europea ai giochi da tavoliere, dalle lippe europee ai giochi urbani.

Tutti i linguaggi ludici d’Italia, d’Europa e del mondo si sono incontrati e hanno fraternizzato all’ombra dell’Arena. Il programma, davvero ben articolato, ha compreso 200 eventi tra giochi, iniziative culturali, mostre, incontri, spettacoli di musica e di danza, laboratori didattici, installazioni.

Tra i tanti giochi che possiamo ricordare:

  • Lo S-cianco, declinazione veronese della Lippa, che, con il caratteristico pezzetto di legno battuto e allontanato, ha portato in scena in Piazza Viviani un torneo a squadre col punteggio calcolato in “maneghi”;
  • Il Kendama, in Via Santa Maria Antica, uno dei giochi più diffusi al mondo dove si cerca di far cadere la pallina nel giusto punto dell’impugnatura a cui è legata;
  • La Pilota Friulana, in Via Viviani, con una piccola palla lanciata con le mani a mo’ di racchette;
  • L’Intramontabile Calciobalilla romagnolo, in Corte San Giovanni in Foro;
  • Il Tiro col Bastone, antica tecnica di difesa pugliese, in Piazza Viviani;
  • La Lotta Rumena chiamata Küreş, in Piazza delle Erbe, combattuta facendo presa alla cintura e praticata nel mondo soltanto da circa 300 atleti;
  • I Trampoli Marchigiani, a Porta Borsari, oggi pratica ludica ma un tempo impiegati come lunghi bastoni per guadare i corsi dei fiumi;
  • La Capanna, gioco toscano sempre in Piazza Viviani, dove si lancia un panforte avvolto nella carta oleata cercando di farlo avvicinare – e non cadere! – al bordo di un tavolo;
  • Il Wari, in Piazza Indipendenza, uno dei più conosciuti passatempi africani appartenente alla famiglia dei giochi di semina.

Per i più piccoli, degni di essere qui almeno menzionati, ci sono stati il laboratorio di aquiloni, in Piazzetta Pescheria, e il tiro al bersaglio con le cerbottane di carta, in Piazzetta Chiavica.

Grazie ancora ad HappyWays, essendo stati tra i primi ad iscriverci all’evento impiegando il loro servizio di condivisione del trasporto, nel cortile della Biblioteca Civica, presso la Latteria Ludica, abbiamo potuto ricevere una gustosissima consumazione gratuita. Nell’imbarazzo della scelta abbiamo deciso di farci tentare da una fetta di torta ai canditi e dal classicissimo pane burro e marmellata. Cosa aggiungere, se non che era tutto buonissimo?

Uno degli happening di certo più suggestivi e coinvolgenti si è svolto in Piazza dei Signori, ribattezzata per l’occasione “Piazza delle Regioni Europee”. Questo spazio, vicino alla pensosa seraficità della statua di Dante, nel susseguirsi dei giorni si è colorato di suoni, ritmi folkloristici, balli tipici e danze in costume.

Con oltre 250mila visitatori, l’edizione ha registrato un grande successo, ma non l’unico: infatti, nei quattro giorni della manifestazione, con un convegno internazionale si è ufficialmente dato il via ad un percorso di candidatura del Tocatì per la sua iscrizione nel “Registro delle Buone Pratiche”, una salvaguardia del patrimonio culturale immateriale promossa dall’UNESCO.

Il Festival, anche quest’anno, si è confermato un appuntamento imprescindibile per chiunque voglia vivere un evento bello, divertente e significativo. Il Tocatì rivela un’anima capace di armonizzare memorie e valori, un grande girotondo di persone che, attraverso il gioco, si fa vero portavoce di tradizioni e di civiltà.

Sito HappyWays -> Link
Sito Tocatì -> Link

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