Storie da oltre l’orizzonte, terza parte. Norvegia

Passerella panoramica sull'Atlantic Road

What: Eurotrip (parte 3)
Where: Norvegia
When: Agosto 2016
Who: Matteo, Jaunters crew
Why: Why not?

Il ritorno non è stato meno emozionante, anzi!

Come prima meta ci aspettava il passaggio nella famosa Atlantic road, una delle strade più pericolose del mondo. Perché? Semplice… Il motivo si ritrova nel fatto che essa attraversa i fiordi – sembra quasi di toccare l’acqua mentre la si percorre –, e soprattutto col mare in tempesta si rischia di esser travolti dalle onde che possono arrivare fino a coprire entrambe le carreggiate!

E una volta gustato con l’occhio il paesaggio circostante, non poteva mancare un passaggio nel punto più famoso, oggetto di numerose foto da parte dei turisti, il ponte che curva quasi a parabolica.
Il nostro alloggio per la notte è stato una casetta molto graziosa messa a disposizione da una ragazza che in quel momento si trovava in viaggio in India.

A metà pomeriggio siamo riusciti a fare una piccola passeggiata tra i fiordi. Era ferragosto, cavolo... Anche noi eravamo in spiaggia come tanti altri nostri amici, con la differenza però che c’eravamo solo noi in quella sperduta spiaggia del fiordo, e pure vestiti per bene, visto il vento che soffiava freddo e la temperatura di soli 10°C!

La serata è trascorsa tranquilla, e dopo la cena e qualche chiacchierata, tutti a letto presto perché la mattina successiva saremmo partiti presto per Geiranger.

La piccola cittadina di Geiranger è sotto il costante pericolo della Åkerneset, la montagna che sorge alle sue spalle, che per ragioni geologiche sta pian piano franando nel fiordo.

Questo è un piccolo paese sempre situato tra i fiordi, meta fissa per i turisti soprattutto per il paesaggio e le diverse escursioni di tutte le difficoltà. Quindi, dopo un pranzo abbondante, non poteva mancare la nostra: abbiamo preso un sentiero e, tra andata e ritorno, lo abbiamo portato a termine in 4 ore. Carino, e soprattutto, per fortuna, creato in mezzo al bosco, dove la pace e la freschezza regnavano, visto la bella giornata che c’era!

La cena? Che dire, abbiamo cenato forse con una dei più bei panorami mai visti… Con i fiordi e con davanti un bel piatto di pasta come solo noi italiani sappiamo cucinare! Il giorno dopo siamo ripartiti, e prima di arrivare nella seguente dimora, ci siamo fermati a Besseggen, dove si situa l’inizio del famoso percorso.

Qui Antonio e Matteo si sono lanciati nell’impresa di fare questo sentiero, ma che hanno dovuto interrompere a tre quarti soprattutto per mancanza di tempo. Nonostante ciò, questo percorso è stato portato a termine in 4 ore a dispetto delle 7 preventivate dalla guida… Cosa credono le guide turistiche, che noi italiani siamo delle pappemolli?!
(Scusate l’arroganza, ma mi infastidiscono gli stranieri che credono che gli italiani non siano capaci di far nulla!)

Nel frattempo, Matteo e Giulia si sono goduti lo spettacolo del lago vicino, mangiando presso la riva.

Una volta che i due escursionisti sono tornati, abbiamo avuto una piccola sorpresa… Una multa sulla macchina, che doveva esser pagata al bar, ma che dopo una breve chiacchierata col barista siamo usciti pagando solo le ore effettive del parcheggio. Di sicuro molto meno del dover pagare l’intera multa!

Besseggen

Una volta ripartiti, dopo un’oretta di macchina siamo giunti al successivo alloggio per la serata, un appartamento molto accogliente, con tre camere da letto – di cui due prenotate da altre persone che sarebbero arrivate la sera o l’indomani – che davano tutte su una grande cucina e un salotto molto ben arredato!

(To be continued… Stay tuned, again, another time!)

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