Cascate di Fanes: escursione da pelle d’oca

What: Esplorazione delle Cascate di Fanes
Where: Cortina d’Ampezzo, Belluno
When: Giugno 2017
Who: Tex jaunters crew, Andrea B., Andrea V.
Why: Why not?

Sono le 6; improvvisamente la sveglia si mette a gridare a squarciagola, e con ansia e tremori mi viene in mente che da bravo escursionista mi devo preparare per una nuova uscita con destinazione: Cascate di Fanes!

Le Cascate di Fanes si trovano a circa 8 Km a nord-ovest di Cortina d’Ampezzo, in provincia di Belluno.

La gola di Fanes si trova nella valle omonima nel parco naturale regionale delle Dolomiti d'Ampezzo.
La gola al suo interno presenta una particolare conformazione rocciosa, che si può ammirare sia dal basso ma soprattutto dall'alto, attraverso alcuni punti panoramici. Per questo motivo esistono diversi percorsi

Premessa
Tre sono i possibili accessi al percorso:

www.regole.it

1. Il primo, più semplice ma più lungo, parte in prossimità del Ponte Felizon, a nord di Fiames e si sviluppa per quasi due chilometri su strada asfaltata e semipianeggiante.

2. Per il secondo accesso bisogna proseguire con l’auto verso nord sulla statale che va verso Dobbiaco, fino al tornante chiamato “Torniché”, dove trovate un ampio parcheggio (parcheggio Sant’Umberto - e una strada che sale verso Malga Ra Stua). Vicino il tornante, verso ovest nel bosco, seguire le indicazioni per accedere al Pian de Loa attraverso il primo ponte sul Boite.

3. Il terzo accesso, il più panoramico, parte dallo stesso parcheggio del secondo però dirigendosi verso nord-ovest ovvero la parte opposta, per poi passare il Boite allo sbocco della forra della Costa dei Siè e proseguire attraversando tutto il Pian de Loa, fino al raggiungimento del percorso ad anello.

Ore 10.30: Dopo un paio di tappe arriviamo al parcheggio del Torniché vicino al Pian de Loa  (1364 m), e da qui inizia il nostro cammino verso il parco naturale.

Questa escursione, che si sviluppa in forre e valli profonde, conduce alla confluenza delle valli di Fanes, Travenanzes e Ra Vales, ed è quindi estremamente spettacolare a livello idrogeologico e paesaggistico.

Ci rendiamo conto passo dopo passo di essere immersi completamente nel verde della natura, inseriti in un quadro incorniciato da sempreverdi e creste rocciose.  Oltrepassiamo qualche pineta, seguendo il percorso (n° 10), attraversiamo il Torrente Bòite, e proseguiamo in tutta tranquillità il nostro cammino.

Caratteristiche del percorso:
Il tragitto si snoda nel cuore del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo e presenta tratti di diversa difficoltà ed impegno. C’è la possibilità di affrontarlo a tratti o in un’unica soluzione tutta d’un fiato (volendo anche con bambini), ed è dotato di diversi punti di vista panoramici e di tratti attrezzati con funi metalliche nei punti più esposti e delicati.

In totale sono presenti cinque brevi tratti attrezzati, che richiedono opportuno equipaggiamento da ferrata. Tre di questi si trovano in corrispondenza delle Cascate Basse, gli altri due li trovate allo Sbarco di Fanes e alla Cascata del Ru de Ra Vales. 

È possibile effettuare comunque tutto il percorso aggirando i tratti attrezzati, passando all’andata per il Ponte Outo ed evitando l’attraversamento delle Cascate Basse.

Le foto si sprecano, ogni angolo, ogni scorcio risulta idilliaco. In particolare, sono di forte impatto i due passaggi sotto le cascate, dove potrete quasi toccare l’immensa potenza della natura (con pelle d’oca annessa!).

Concluso il giro, ormai sera, abbiamo deciso di farci uno spuntino alla Malga Ra Stua, risalendo in macchina la strada che parte proprio dal parcheggio; inutile dire che i piatti erano ottimi.

 

Conclusioni:

Il periodo migliore secondo noi è in primavera o inizio estate: in questo periodo le cascate sono ricche d’acqua per merito del disgelo.
È una valida meta anche come prima escursione per chi vuole avvicinarsi al mondo delle vie ferrate.

 

LO SAPEVI?

camelpedia

Le Dolomiti, anche dette Monti pallidi, sono un insieme di gruppi montuosi delle Alpi Orientali italiane, comprese tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli, tra le province di Belluno, Bolzano, Trento, Udine e Pordenone.

Il 26 giugno 2009 il Comitato Esecutivo della Convenzione sul patrimonio materiale dell'umanità dell'UNESCO, riunita a Siviglia, ha dichiarato le Dolomiti Patrimonio dell'umanità.

Sulle Dolomiti hanno girato molte scene di numerosi film, tra cui:

Per favore, non mordermi sul collo! di Roman Polański (1967);

007 - Solo per i tuoi occhi con Roger Moore (1981);

L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci (1987);

Cliffhanger con Sylvester Stallone (1993);

The Italian Job di F. Gary Gray (2003);

Un passo dal cielo, serie televisiva con Terence Hill (2010).

Commenti: