America on the road: come organizzare il viaggio

What: Manuale di sopravvivenza per il vostro viaggio negli Stati Uniti
Where: USA
When: Agosto 2017
Who: Matteo, Antonio, Riccardo, Marco, Jaunters crew
Why: Why not?

Come iniziare: l’idea

Insieme ad Antonio e Riccardo abbiamo cominciato a gettare le basi del nostro progetto cercando di dare risposta alle domande che sorgono spontaneamente in casi come questi:

Dove?
Quando?
Come?
Perché esisto?
Qual è il sinonimo di sinonimo?

Organizzando una cena per parlarne, abbiamo capito subito che la nostra estate sarà sinonimo di A M E R I C A !

Sentita la proposta, anche il nostro amico Marco ha deciso di unirsi ed assieme abbiamo iniziato a pensare agli itinerari e a tutto il resto. Essendo un territorio molto vasto ed avendo un mese circa a disposizione, abbiamo dovuto però concentrarci su una di queste due destinazioni: EAST COAST o WEST COAST?

Vada per la WEST COAST!

Certo, abbiamo dovuto purtroppo abbandonare l’idea di vivere le grandi città del versante orientale, su tutte New York, Washington D.C. e Miami, ma eravamo attratti dalla cospicua presenza di punti di interesse paesaggistico/naturalistico: lo Yosemite National Park, la Death Valley, il Grand Canyon, la Monument Valley… ecco solo alcuni dei grandi nomi che ci attendevano!

Come viaggiare: il biglietto aereo e i documenti necessari

BIGLIETTO AEREO

Il primo punto a cui prestare attenzione, durante l’organizzazione di un viaggio transoceanico dall’Italia agli Stati Uniti, è il biglietto aereo. Il prezzo varia in modo sostanziale per molti fattori, a cominciare dalla compagnia, da quanto tempo prima si effettua la prenotazione del volo, dall’aeroporto di partenza e di arrivo.

Abbiamo iniziato informandoci autonomamente, valutando voli Andata/Ritorno con numerose compagnie, possibili scali e, soprattutto, tenendo a mente gli aeroporti a noi più comodi e vicini: Venezia, Milano e Bologna. Il costo, indicativo, si attestava tra i 900 e i 1.000 €.

Fattaci un’idea sulla fascia di prezzo che avremmo pagato, ci siamo rivolti a diverse agenzie viaggi. La soluzione migliore, poi scelta, ha riguardato un volo A/R da Venezia a San Francisco con un unico scalo per entrambe le tratte nell’ordine di circa un’ora e mezza. Il costo complessivo è stato di 820 €.

PASSAPORTO

Il passaporto è conveniente farlo alcuni mesi prima della partenza, poiché l’iter, anche se facile, occupa abbastanza tempo. Ha durata decennale e, quando scade, non si rinnova, ma bisogna richiederne l’emissione di uno nuovo.

La domanda è possibile inoltrarla direttamente dal sito della Questura, in riferimento alla sede cittadina in cui si abita, anche prenotando un appuntamento presso gli uffici dove occorrerà poi recarsi a portare tutti i documenti personali necessari: l’apposito modulo di richiesta, due foto formato tessera recenti e identiche, la ricevuta di pagamento per il rilascio del passaporto, l’opportuno contrassegno amministrativo.

Una volta pronto, il passaporto può essere ritirato in Questura oppure è possibile chiederne la consegna postale a domicilio.

VISTO

Il Visto è un documento fondamentale col quale uno stato attribuisce ad un passaporto una determinata validità di permanenza nel proprio territorio. La procedura per fare domanda del Visto può essere compilata online.
Nel nostro caso, viaggiando negli USA come turisti, con il solo scopo di restare là per il tempo limitato della nostra vacanza, abbiamo richiesto un Visto Non-Immigrante di categoria B2 (ESTA).

Se, come nel nostro caso, il vostro soggiorno nell’America settentrionale comprende uno spostamento in Canada, allora dovrete munirvi anche del Visto canadese (ETA).

PATENTE

Con la nostra patente B italiana-europea si può guidare liberamente negli Stati Uniti. Tuttavia, anche se valida, potrebbero sorgere problemi in caso vi fermi la Polizia Stradale, perché il reperimento dei vostri dati, come pure il controllo degli stessi, potrebbe portarvi via un bel po’ di tempo. Per evitare disguidi, prima della partenza è possibile fare la conversione della patente europea in quella internazionale, rivolgendosi alla Motorizzazione Civile oppure ad un’agenzia di pratiche auto.

Per non aver timore di incidenti noi abbiamo fatto domanda di conversione, ma in tutti gli stati che il nostro lungo viaggio ha toccato, soltanto in Arizona vi era obbligo di circolazione con patente internazionale.

CODICE FISCALE

Un ultimo documento che non deve mancare nel portafoglio prima della partenza è il vostro prezioso Codice Fiscale!

Come tutelarsi: l’assicurazione

Un punto importante se avete intenzione di intraprendere questo viaggio è quello dell’assicurazione sanitaria: non è obbligatoria, ma è meglio se ve la fate.

Dovete sapere che la sanità negli Stati Uniti non è gratuita, e in caso di non copertura assicurativa i costi da dover sostenere possono essere enormi, spropositati per quanto siamo abituati.

Di seguito qualche buon consiglio per scegliere la polizza giusta per il vostro viaggio:

  • Massimale: visto i costi molto alti in caso di ricovero, vi consigliamo di scegliere l’assicurazione con il massimale più alto possibile.
  • Spese anticipate: assicuratevi che l’assicurazione anticipi le spese in caso di ricovero, e non solamente il rimborso. Infatti, se è previsto soltanto quest’ultimo, vi potreste trovare in difficoltà nell’eventualità in cui dobbiate pagare grosse somme di denaro.
  • Controllate il contratto e segnatevi quello che copre, in modo da stare sereni in caso di escursioni sportive o altre attività.
  • Fate attenzione al fatto che “due persone non sono sempre una coppia”: verificate bene le definizioni sulle persone assicurabili.
  • Non scegliete l’assicurazione che costa meno solo perché è la più economica. Una piccola spesa iniziale potrebbe letteralmente salvarvi la vita.

Per questo viaggio noi abbiamo scelto Alianz Travel, poiché era quella che ci offriva le condizioni migliori. Inoltre abbiamo potuto anche assicurare i dispositivi elettronici (ad esempio in caso di furto) e il bagaglio in caso di smarrimento.

In totale l’assicurazione ci è costata 150 €. L’abbiamo fatta partire un giorno prima del volo e fatta scadere qualche giorno dopo il nostro programmato rientro in Italia, per essere certi di essere comunque coperti nell’evenienza di un qualche imprevisto.

Come comprare: le Carte di Credito, il Bancomat, i contanti

Il nostro consiglio è di farvi almeno una Carta di Credito, perché potreste trovarvi a pagare una somma di denaro abbastanza elevata che potrebbe rivelarsi difficoltoso corrispondere in contanti.

Il bello degli USA è che si può pagare qualsiasi cosa tranquillamente con le Carte di Credito, anche se fosse una spesa di solo 1 $ (in questo campo sono forse leggermente – ironia su leggermente – più avanti di noi Italiani).

Come dappertutto, le Carte più comuni sono la MasterCard, la Visa e l’American Express.

Se la vostra Carta richiede un PIN, potrete usarla per ritirare contanti dai Bancomat, ma è sempre bene fare attenzione alle commissioni, perché potrebbero risultare piuttosto care.

La gran parte delle Carte Bancomat ha un logo Visa o MasterCard che ricorda che possono essere usate anche come Carte di Credito. La differenza sta nel fatto che i soldi vengono prelevati subito dal conto corrente di riferimento.

Per ogni evenienza, è comunque utile avere in tasca una piccola somma di denaro in contanti.

Non dimenticate che – sempre a seconda dei tassi di cambio e dell’andamento del mercato – 1 € convertito in Dollaro USA equivale a 1,19 $, mentre 1 $ convertito in Euro corrisponde a 0,84 €.

Come muoversi: il mezzo di trasporto e il carburante

MEZZO DI TRASPORTO

Se per il vostro viaggio negli Usa avete il proposito di muovervi per lunghi tratti su strada, potete scegliere tra due diverse soluzioni.

Camper
PRO: è molto comodo, con letti sufficientemente spaziosi, bagno e cucina ben fornita.

CONTRO: è piuttosto costoso, infatti il noleggio, per il periodo di un mese, si attesta intorno ai 4.500 $. Più d’impaccio e meno maneggevole durante le manovre, è inoltre vietato negli Stati Uniti entrare nei centri urbani con questo mezzo di trasporto. Altro aspetto negativo è il suo consumo piuttosto elevato di carburante. Il camper ha poi l’inevitabile necessità, ogni tot giorni, dello scarico delle acque reflue e del rifornimento di nuova acqua. Infine, un ultimo punto a sfavore è il fatto che il camper può essere parcheggiato solo in determinate aree e spazi di sosta, con un conseguente costo.

Minivan

PRO: il noleggio, per un mese, è meno caro, sui 2.900 $. Consuma meno, può transitare nei centri cittadini, e la sosta nelle apposite aree di servizio è più conveniente in fatto di prezzo.

CONTRO: dato il minore spazio all’interno dell’abitacolo, i letti sono più stretti e la cucina risulta più piccola. Il bagno non è compreso.

La nostra preferenza è andata al minivan. Ne abbiamo fermato uno, dietro caparra via internet, presso la Jucy RV Rentals di San Francisco, e il resto dei soldi li abbiamo pagati quando siamo andati a ritirare il mezzo.

Al momento in cui si effettua il noleggio, le agenzie propongono alcuni pacchetti di offerte, come la possibilità di aggiungere un set da campeggio o di accludere un maggior numero di sedie.

Un’opzione vantaggiosa, che abbiamo preso, è stata quella inerente il chilometraggio illimitato, poiché, generalmente, di base viene consentito al mezzo di viaggiare solo tra le 100 e le 200 miglia al giorno (1 miglio corrisponde a 1,6 km), mentre noi, per raggiungere alcune delle tappe in programma, avevamo previsto di compierne di più.

Per andare incontro al problema dell’assenza del bagno nel minivan, tenete presente che negli USA, lungo le superstrade e le autostrade, sono predisposte a intervalli regolari ampie zone di servizio, con possibilità di sosta. Qui si possono trovare bagni, docce, lavanderie, piccoli ristoranti e aree picnic.

CARBURANTE

Negli USA la benzina costa relativamente poco: per 1 gallone (che equivale a 3,7 L) il prezzo varia tra i 2,50 e i 3,80 $. Questo range dipende dalla compagnia di distribuzione e, in particolare, dal tipo di carburante, che si differenzia per numero di ottani.

Noi abbiamo sempre scelto una benzina di indice Medio o di indice Top, pagando al gallone circa 2,90 $.

Come spostarsi: il bagaglio e l’equipaggiamento indispensabile

Abbiamo scartato subito l’idea di utilizzare le valigie, perché, rigide, sarebbero risultate troppo ingombranti e poco maneggevoli. Ci siamo così indirizzati su due diversi tipi di bagagli.

Il primo è consistito, per ciascuno, in uno zaino da trekking, dalla capienza di 40 litri. Più comodo da portare, come pure da svuotare o riempire a seconda delle necessità, alla partenza tutti noi abbiamo messo dentro al nostro zaino vestiti per 5 giorni (più un ulteriore cambio intimo – mutande e calze – per sicurezza e prevenire ogni eventualità). Ci siamo infatti avvantaggiati di una quantità limitata di abbigliamento perché avevamo programmato di fermarci ogni tanto in qualche stazione di servizio con lavanderia e lavatrici.

La seconda tipologia di bagaglio di cui ci siamo serviti si è composta, invece, di un borsone da calcio ogni due persone. Queste grosse borse, davvero capienti, ci hanno permesso di risparmiare spazio all’interno del minivan e di trasportare i nostri oggetti più voluminosi, come gli scarponi e i sacchi a pelo.

Come restare connessi: il cellulare, internet e le migliori app

Quando affrontate un viaggio del genere è importantissimo avere con sé il cellulare, soprattutto in caso di emergenza, ma anche per trovare una strada o un indirizzo, condividere foto e video, cercare informazioni utili e molto altro ancora.

Il piano tariffario fuori dall’Unione Europea cambia da compagnia a compagnia, vi consigliamo pertanto di andare dal vostro gestore telefonico e farvi dare tutte le risposte necessarie su costi e promozioni.
È pure possibile farsi una SIM americana, tuttavia, a nostro avviso, questa soluzione è piuttosto sconveniente perché i costi di attivazione sono parecchio alti.

Una cosa molto bella, negli USA, è la possibilità di trovare il Wi-Fi gratuito praticamente ovunque, quindi accedere ad internet non è un grosso problema.

Di seguito vi segnaliamo alcune app che potrebbero esservi d’aiuto.

  • Cruise America: vi segnala stazioni di rifornimento, campeggi e dump station (o piazzole di camper service) vicino a voi.
  • Rv Parky: vi segnala dove si trovano i campeggi che vi forniscono piazzole di servizio e bagni.
  • HostelWorld App: vi permette di cercare un ostello o un Bed & Breakfast tra più di 33.000 strutture in 170 paesi nel mondo, visualizzare la disponibilità dell’ultimo minuto in base alla posizione e prenotare.
  • Airbnb: è un portale online che mette in contatto persone in cerca di un alloggio, o di una camera per brevi periodi, con persone che dispongono di uno spazio extra da affittare, generalmente privati.
  • Party with a local: questa applicazione gratuita mette in contatto i viaggiatori con i residenti del luogo che vogliono organizzare una festa o anche soltanto partecipare ad un party nei dintorni. Rispondendo agli inviti potrete fare amicizia con nuove persone e divertirvi in loro compagnia!
  • LiveTrekker: è un’app che permette di tracciare i vostri percorsi a piedi e di trattenere e condividere tutte le informazioni: velocità, dislivello, chilometri. Potete fare fotografie e video e posizionarli, sulle mappe dei percorsi compiuti, nel punto esatto in cui vi trovavate. È possibile condividere informazioni con altri viaggiatori che abbiano già fatto o vogliano fare il vostro stesso trekking.
  • Trova la mia medicina: questa app consente di trovare l’equivalente di un farmaco italiano all’estero. I farmaci si possono cercare per nome, principio attivo o categoria merceologica. Vi sono indicizzati oltre 10.000 medicinali da banco disponibili in 12 paesi del mondo.

Come vivere l’avventura: l’abbonamento ai parchi naturali

Se l’intenzione è quella di vivere on the road e visitare più parchi naturali possibili, una delle le spese che dovete tenere in considerazione è il costo d’entrata per ognuno di essi, che varia dai 20 ai 30 $.

Ma vi sveliamo un segreto che vi farà risparmiare: raggiunto il primo parco di vostro interesse, chiedete subito la ‘National Parks Pass’, chiamata anche ‘America the Beautiful Pass’. Questa “tessera parchi”, al costo di 80 $, vi darà libero accesso a tutti i Parchi Nazionali della costa del Pacifico, con la possibilità di ritornarvi più volte (visitare un parco in modo approfondito richiederà più di una giornata). Tenete presente che una tessera vale per un’auto e tutti i passeggeri all’interno.

PRO:

  • Ha validità annuale (dal mese d’acquisto fino all’ultimo giorno dello stesso mese dell’anno successivo).
  • Possibilità di cedere la tessera a terzi (nel retro è possibile apporre due firme, rispettivamente del primo e del secondo proprietario).
  • Un piccolo consiglio. Volete risparmiare ulteriormente? Cercate online tessere di seconda mano… spesso si trovano persone che, al posto di buttarle, preferiscono cederle a poco prezzo!

CONTRO:

  • Sono esclusi i parchi delle Riserve Indiane (ad esempio il Monument Valley o l’Antelope Canyon), poiché gestiti direttamente dagli indiani (come i Navajo o gli Hualapai).
  • Sono esclusi i parchi in cui è richiesta una tassa d’ingresso a persona (per-person fee); in questo caso la ‘National Parks Pass’ vale per un massimo di tre adulti oltre al possessore della tessera.

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